Porcellini d’india: tutto quello che devi sapere

Non solo criceti o conigli. Il muro di pregiudizi che impediva ai roditori di essere associati ai cani e ai gatti è, fortunatamente, ormai caduto. Oggi, nel novero degli animali domestici da compagnia più diffusi e apprezzati, ci sono senza dubbio anche i porcellini d’india.

Che cosa li ha resi così popolari nelle case di tutto il mondo? Cosa serve per accudire e allevare un cucciolo? Se sei incuriosito da questo tenero roditore perché ne vorresti uno, ti accontentiamo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul mondo dei porcellini d’india.

Storia del porcellino d’india

La cavia domestica, meglio conosciuta come porcellino d’india, è un roditore antichissimo. La sua storia comincia almeno 7 mila anni fa, quando sappiamo che le cavie venivano allevate dai pastori del Sud America. Bolivia, Perù ed Ecuador sono i paesi di origine di questa specie, ormai diffusissima in tutto il mondo.

Il suo nome ci lascia intendere come questa cavia fosse diffusissima per le sperimentazioni e le ricerche di laboratorio in campo biomedico. Questo, perché lo studio dei suoi principi biologici è stato a lungo preso come punto di riferimento per acquisire informazioni anche sugli altri organismi. Oggi, però, in questo ingrato compito i porcellini d’india sono stati “sostituiti” da altri roditori come ratti e topi.

Per quanto riguarda il nome, è probabile che l’indicazione geografica “indiana” sia stata erroneamente associata al suo approdo in Europa. Il porcellino d’india arriva nel Continente Vecchio con i mercanti inglesi e olandesi ed entra subito nel cuore degli europei come animale da compagnia esotico. La sua provenienza venne quindi in un primo momento associata all’India. Anche il nome di “porcellino” non ha nulla a che vedere con il suino. L’associazione in questo caso probabilmente dipende da una lieve somiglianza fisica: corporatura simile ma in dimensioni ridotte. Un’altra ipotesi è connessa al verso del porcellino, simile al grugnito del maiale.

Perché scegliere proprio un porcellino d’india

Come abbiamo detto, il porcellino d’india è un animale da compagnia molto apprezzato. Le sue qualità vincenti? Innanzitutto, si tratta di una presenza tutt’altro che invasiva. Un roditore con la sua gabbietta occupa poco spazio, non è rumoroso e ha una possibilità di fare danni molto limitata.

Il suo carattere, mite e docile, ti permetterà di coccolarlo e giocare con lui, pur sempre senza forzarlo né spaventarlo. Il suo mantenimento quotidiano richiede poche e semplici attenzioni. Cure quotidiane che, se seguite in modo scrupoloso e prestando attenzione ai suoi segnali, gli possono permettere di vivere fino a 8 anni!

Infine, ma non per importanza, il suo costo non elevato. Il prezzo medio di un porcellino d’india è comunque inferiore a quello di altri animali. Anche per quanto riguarda le spese per la lettiera, la gabbietta e il cibo, i costi medi sono ridotti.

Tutto questo però non deve far credere che non ci si debba prendere cura del proprio porcellino d’india. Anche se indipendente e pacifico, si tratta comunque di un animale con i suoi bisogni e le sue necessità. Prendere con sé un’altra creatura significa anche impegnarsi ad aver cura di lei. Certamente questo significa provvedere ai suoi bisogni fisiologici, con cibo appropriato, acqua, un giaciglio pulito e una lettiera.

Prendersi cura di un porcellino d’india però significa anche assicurare all’animale un ambiente adeguato, silenzioso e alla giusta temperatura. Comincerai a conoscere le abitudini e il carattere della tua cavia a poco a poco, imparando a capire quando ha paura, cosa gli piace e cosa invece non apprezza. Questi dolci e teneri roditori sanno offrire una compagnia tranquilla ma affettuosa se messi a loro agio. Conquista il loro cuore e vedrai che ti conquisteranno!

Come chiamare un porcellino d’India

Cavia domestica, cavia porcellus, porcellino di mare. Sono tanti gli appellativi con i quali ci si può rivolgere a un porcellino d’india. Naturalmente, ognuno può sbizzarrirsi come meglio crede nella scelta del nome del suo compagno domestico. Ad ogni modo, non aspettarti che il tuo nuovo amico impari a riconoscere il nome che gli attribuisci. La comunicazione con la tua cavia avverrà prevalentemente in due modi: attraverso l’intonazione della tua voce o il rumore di una busta di verdure fresche che si apre!

Se vuoi provare ad addestrarlo avrai bisogno di chiamarlo, adeguando l’intonazione al comando che vuoi impartire. In questo caso, scegli un nome breve e secco che potrà associare al comando “girati” o “prestami attenzione”. Altrimenti, lasciati ispirare da ciò che ti piace: un cartone dell’infanzia, il protagonista di un film speciale o, perché no, il tuo cibo preferito!

Alimentazione

L’alimentazione di un porcellino d’india esige alcune regole di base ma, nel complesso, non richiede prodotti rari o diete strampalate. Assicurati innanzitutto che abbia sempre a disposizione dell’acqua, distribuita attraverso l’abbeveratoio nella gabbietta e cambiata regolarmente. Il cibo andrà invece disposto nelle rastrelliere.

Che cosa mangiano i porcellini d’india? Questi roditori sono erbivori e si cibano prevalentemente di verdure e frutta fresca e fieno. Questo significa che puoi integrare e variegare la sua alimentazione rispetto alla solita lattuga o alle carotine. Questi animaletti apprezzano anche gli spinaci, il radicchio, i finocchi, i peperoni. Ottima per loro anche la frutta: mele, pere e, in generale, tutti gli alimenti ricchi di vitamina C. L’importante è che siano prodotti freschi e crudi.

In alternativa, puoi acquistare un pellet o un fieno di qualità, in modo che sia garantito il corretto apporto proteico. Assicurati però che si tratti di prodotti specifici per porcellini d’india. Il loro intestino delicato li rende inadatti a pellet per conigli o altri roditori. I cibi da evitare sono invece i latticini e i cereali in generale. Carboidrati complessi e derivati come pane, pizza, crackers sono sconsigliati, così come i semi e il mais. Dolci, torte e cioccolato sono ovviamente off limits.

Come dormono i porcellini d’India

Come tutti i roditori, anche i porcellini d’india preferiscono le ore serali a quelle diurne, in particolare in corrispondenza dell’alba e del tramonto. Una cavia domestica solitamente distribuisce le sue ore di sonno nel corso della giornata, facendo più sonnellini anche se tutti solitamente leggeri. Una preda sa che deve essere sempre all’erta, anche in casa propria!

È proprio per questo motivo che spessissimo i porcellini d’india possono dormire anche a occhi aperti. Se la luce non li disturba e si sentono a loro agio, dormiranno anche a occhi chiusi, ma non preoccuparti se ti sembra che rimanga sempre vigile: ha bisogno di tempo per fidarsi ciecamente. Non solo del proprio padrone, ma anche di tutto l’ambiente che lo circonda. In generale, avere con sé dei suoi simili può aiutarlo a sentirsi più a suo agio.

Come giocare con i porcellini d’India

I porcellini sono animali dolcissimi e spesso il primo istinto, specialmente dei bambini, è di prenderli in braccio e coccolarli. Nonostante siano animali docili e tranquilli, non bisogna però dimenticare quanto siano anche paurosi. Per questo se vuoi giocare con il tuo compagno roditore dovrai essere più delicato possibile e prestare attenzione ai suoi segnali di fastidio.

Prima di approcciarti, assicurati che l’ambiente nella stanza sia calmo e tranquillo e che il porcellino non sia spaventato. Comincia ad accarezzarlo dolcemente ma, se alza la testa, lascia che si allontani. Ti sta comunicando che non vuole più essere toccato. In generale i porcellini non amano troppo essere presi in braccio, ma su questo esistono anche molte differenze caratteriali e di abitudine. Per afferrarlo saldamente, cingi il torace con una mano e lascia che appoggi le zampe posteriori sull’altra.

L’accortezza è doppia se si tratta di bambini. Se si lasciano andare per il troppo entusiasmo potrebbero innervosire o addirittura spaventare il porcellino. Ad ogni modo, puoi trovare mille modi per giocare con il tuo porcellino senza metterlo a disagio con il contatto. Arreda la sua gabbietta con giocattoli, anche semplici come palline da tennis o da ping pong, cilindri e pallette di carta stropicciata, scatole da rosicchiare. Oppure, ingegnati e costruisci un vero percorso a ostacoli per testare la sua agilità!

Dove comprare e quanto può costare un porcellino d’India

I porcellini d’india sono ormai facilissimi da trovare nei negozi di animali. Il suggerimento, però, è sempre quello di preferire allevamenti o associazioni che si occupano di recupero e salvataggio dei roditori. Assicurati sempre che si tratti di rivenditori autorizzati e che il cucciolo che stai acquistando non pesi meno di 250 grammi. In alternativa, vuol dire che è stato svezzato troppo presto. Un buon allevatore sarà invece in grado di mostrarti le condizioni in cui il piccolo è cresciuto, presentarti la sua razza, il suo stato di salute ed eventuali problematiche.

Un esemplare di cavia domestica costa fra i 10 e i 20 euro, a questi si aggiungono le spese per l’attrezzatura: gabbie, delle quali ti parleremo più avanti, lettiera, cibo e acqua. Il prezzo di acquisto di un porcellino d’india e le spese per il suo mantenimento sono tutto sommato molto basse se rapportate ad altri animali domestici più esigenti. Anche per questo la cavia domestica è ormai così diffusa.

Riproduzione

Il porcellino d’india, così come i suoi fratelli roditori, ha un’altissima capacità riproduttiva. Questo dipende sia dalla fertilità della femmina, che può essere fecondata già a partire dal primo mese di vita, sia dalla poligamia del maschio. Ciononostante, il periodo ideale per far fecondare la femmina va dai suoi 3 ai suoi 8 mesi. Dopo una cucciolata, la femmina torna fertile già nei primi giorni successivi al parto. Per questo, se non si vuole dar vita a un allevamento di porcellini, è meglio tenere separati il maschio e la femmina.

Quanto dura la gestazione di un porcellino d’India

Una volta fecondata, la femmina segue un percorso di gestazione che dura poco più di 2 mesi. Questo tempo dipende anche dai cuccioli in gestazione. Una femmina può partorire fino a 10 porcellini alla volta e più sono meno sarà il tempo da attendere. Una caratteristica particolare dei porcellini è che nascono già completi di mantello.

Come si determina l’età di un porcellino d’India

Un porcellino d’india allevato e cresciuto come un animale domestico vive tra i 6 e gli 8 anni in media. Un’età addirittura doppia rispetto a quella degli stessi roditori in cattività, che si aggira sui 3-4 anni. Se hai trovato o adottato un porcellino ma non riesci a determinarne l’età, ti conviene rivolgerti a un veterinario.

La valutazione richiede infatti l’analisi esperta di denti, pelo e unghie, al netto di una possibile malnutrizione della bestiola. Se invece sospetti sia un cucciolo, prova a pesarlo. Un porcellino appena svezzato – quindi sul mese di vita – non dovrebbe pesare più di 300 grammi.

Gabbie per porcellini d’India

Qual è la gabbia perfetta per il tuo porcellino? Visto che ci trascorrerà molto tempo, sappi che il porcellino apprezzerà ogni singolo centimetro quadrato della sua gabbietta. Più sono grandi meglio è ma, in generale, un modello per un porcellino ha una base di 80 cm x 40 cm.

È importante che il pavimento sia rigido e stabile, senza grate calpestabili. Assicurati poi che la lettiera sia resistente, assorbente e allo stesso tempo morbida. Per rivestirla e renderla ancora più confortevole puoi utilizzare del fieno o della carta.

Dove posizionare la gabbia? La cuccia del tuo porcellino sarà la sua tana e il suo rifugio dal mondo. Per questo, è importante che venga messa in una stanza solitamente tranquilla e silenziosa, lontana dalle porte d’ingresso o da fonti di rumore eccessivo. I porcellini prediligono inoltre una temperatura medio-alta, comunque sopra i 18 gradi. Ciò detto, sappi anche che questi roditori soffrono molto il caldo eccessivo. Per evitare che la temperatura salga oltre i 27 gradi, metti la gabbietta all’ombra e lontano da vetri e fonti di calore.

Patologie più frequenti

La primissima caratteristica fisica dei porcellini d’india da tenere presente è la fragilità del loro scheletro. Le piccole ossa di questi roditori si spezzano facilmente, ed è anche per questo motivo che è bene giocare senza esagerare con il contatto fisico ed evitare di prenderli troppo in braccio.

I porcellini d’india inoltre possono andare incontro a infezioni e malattie batteriche, che colpiscono più frequentemente le zampette, anteriori o posteriori, o i linfonodi cervicali. Le più comuni sono la pododermatite e la linfadenite. Le malattie parassitarie aggrediscono soprattutto l’intestino e lo stomaco, due organi particolarmente delicati per i porcellini d’india.

Anche per questo è importante assicurare loro un’alimentazione adeguata. In alcuni casi, il veterinario può suggerirti di integrare il suo apporto energetico con integratori a base di vitamina C.

Un altro punto debole sono i denti. Il porcellino dovrebbe tenerli affilati e della giusta lunghezza. A questo scopo è sufficiente dar loro bastoncini o rametti da rosicchiare ogni tanto. Una brutta dentatura può essere indice anche di una malnutrizione o di un’altra malattia in corso. Occhio quindi ai campanelli d’allarme delle cavie domestiche: feci, denti, zampette e capacità motorie.

Come allevare un porcellino d’India

Se hai adottato un cricetino già cresciuto, soprattutto nei primi giorni dovrai avere la premura di ricreare un ambiente tranquillo e silenzioso. Anche se probabilmente vorrà rimanere nella sua tana, evita affollamenti e rumori in casa. Lascia che si abitui con i suoi tempi e che esplori a poco a poco gli spazi. Ovviamente è importante che il cucciolo si nutra del latte materno nelle prime 4 settimane. Se non è ancora stato svezzato, puoi sostituire la sua prima alimentazione con pellet e verdure a pezzettini.

In generale, fai in modo che faccia abbastanza attività fisica. I porcellini non hanno bisogno di lunghe sessioni di allenamento. Ti basterà fargli uscire ogni tanto dalla gabbietta per prendere confidenza con la casa, correre ed esplorare. Questo ti permetterà di mantenerlo in forma e di evitare che si annoi tutto il giorno chiuso nella sua cuccetta. Ricordati però che ama nascondersi: prima di lasciarlo libero in casa, copri fessure, mobili rialzati e porte.

Un altro modo per evitare che si annoi o soffra di solitudine è di farli vivere in compagnia: bastano due esemplari per fare una famiglia! I porcellini d’india preferiscono infatti crescere insieme ai propri simili. Puoi mettere nella stessa gabbia indifferentemente maschi e femmine. Naturalmente, se non vuoi che si riproducano fai sterilizzare il maschio.

Per quanto riguarda la pulizia, i porcellini d’india provvedono personalmente alla loro igiene personale. La toelettatura non è affatto impegnativa. È sufficiente spazzolarlo ogni tanto, specialmente se si tratta di una razza a pelo lungo che, di tanto in tanto, puoi far spuntare. È bene poi tenere le unghie corte, poiché una crescita irregolare potrebbe causar loro problemi di salute e mobilità. Per questo compito puoi farti aiutare da un salone di toilette per animali o dal tuo veterinario. Infine, pulisci regolarmente la gabbietta e la lettiera.

Per quanto riguarda la pulizia della casa, tieni presente che uscendo ed entrando dalla gabbietta il porcellino potrebbe spargere fieno e pellet per casa. Oltre a questo, ricordati anche che facilmente, se lasciato libero, il roditore potrebbe fare i suoi bisogni anche in giro per casa. Ricordati quindi di tenere ben chiuso il perimetro entro il quale vuoi far sfogare il tuo amichetto!

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